Intossicazione da nicotina

Intossicazione da nicotina : L’intossicazione da nicotina è un disturbo che si manifesta quando nel corpo vi è troppa nicotina.

Questa sostanza, oltre ad essere presente nelle sigarette e nei sigari, si trova anche nelle sigarette elettroniche, nelle gomme alla nicotina, nella nicotina liquida, nelle pillole alla nicotina, nel tabacco da masticare, nelle piante da tabacco e perfino in alcuni insetticidi.

Vediamo quali sono I sintomi dell’intossicazione da nicotina e quali sono i rimedi.

Sintomi Intossicazione da nicotina

I sintomi di intossicazione da nicotina possono essere lievi o acuti e possono consistere in: eccessiva saliva in bocca, nausea, vomito, mal di stomaco, pallore, perdita di appetito, disidratazione, sudore freddo, mal di testa, tremori, dolori muscolari.

L’intossicazione acuta comporta, oltre ai sintomi indicati, anche confusione mentale, difficoltà a respirare, aumento della frequenza cardiaca, pressione sanguigna elevata, convulsioni.

intossicazione da nicotina

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L’intossicazione da nicotina avviene chiaramente quando un soggetto è esposto a dosi eccessive dosi di questa sostanza e può verificarsi per ingestione, inalazione o assorbimento tramite gli occhi o la pelle.

I bambini sono i soggetti più esposti al rischio di intossicazione, ma possono verificarsi fasi acute nei soggetti non fumatori, il cui corpo non è abituato a combattere un veleno ad azione costante.

Il trattamento varia a seconda della quantità di nicotina ingerita e dai sintomi manifestati dal paziente.

Trattamento  Intossicazione da nicotina

Tra i rimedi naturali per combattere l’intossicazione da nicotina vi sono il carbone attivo e l’aglio. Entrambi i rimedi sono in grado di ridurre l’assorbimento della nicotina e in più l’aglio elimina i disturbi cardiaci causati proprio dalla sostanza ingerita.

In caso di intossicazione acuta da nicotina, i cui sintomi insorgono entro 15-30 minuti dall’ingestione, e in presenza di convulsioni, il trattamento prevede l’utilizzo delle benzodiazepine ed agenti che inducono il vomito per espellere il tossico. In genere il paziente riesce a rimettersi se riesce a sopravvivere alle 4 ore successive all’ingestione.

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