Discinesia tardiva : disturbo neurologico

Discinesia tardiva : La discinesia tardiva è un disturbo neurologico che consiste in movimenti involontari anomali, ripetitivi e stereotipati del viso, con smorfie e tic, movimento delle labbra, protrusione della lingua.

Si possono osservare anche movimenti incontrollati delle dita, dei piedi ed altri movimenti insoliti. In alcuni soggetti questa condizione può colpire anche gli arti o causare difficoltà respiratorie.

Discinesia tardiva

Si tratta di una patologia che in genere si scatena come effetto collaterale di terapie con antipsicotici, assunti per tenere sotto controllo patologie come disturbo bipolare, schizofrenia, depressione.

In alcuni casi può essere scatenata anche dall’assunzione di farmaci per il controllo di disturbi gastrointestinali. Purtroppo, i disturbi una volta comparsi difficilmente regrediscono.

Discinesia

Discinesia

Farmaci che possono scatenare la discinesia tardiva

La discinesia tardiva viene definita in questo modo perché si manifesta dopo un’assunzione prolungata di farmaci quali l’aloperidolo, la proclorperazina e il metoclopramide, Infatti, i sintomi compaiono dopo anni e addirittura anche dopo la sospensione del trattamento.

Una riduzione brusca o la sospensione del farmaco che ha provocato la patologia può degenerare ulteriori peggioramenti. In alcuni casi reintrodurre il farmaco può alleviare i sintomi.

La malattia è più frequente negli anziani e l’assunzione di dosi elevate aumenta la probabilità che si manifesti.

Cure e trattamenti della discinesia tardiva

Il trattamento terapeutico per la discinesia tardiva consiste per prima cosa nella riduzione della posologia delle sostanze neurolettiche.

Anche se in alcuni casi può addirittura portare ad un aumento dei sintomi, tuttavia anche la sospensione del farmaco rappresenta una possibile soluzione, ma il soggetto deve risultare totalmente guarito dalla psicosi.

Vista la difficoltà di intervenire con una terapia mirata, è necessario ricorrere a delle misure di prevenzione somministrando neurolettici atipici, di nuova generazione, che hanno minori effetti collaterali sul movimento muscolare.

Se il paziente presenta sintomi di discinesia allora il medico dovrà valutarne la possibilità di sostituire il farmaco neurolettico con un altro.

Leave a Reply